Rapporto Siae: 2024 anno vitale per lo sport italiano

Di Gianluca Pace

Il 2024 si conferma un anno di grande vitalità per lo sport in Italia. Secondo il Rapporto Siae si sono svolti infatti 80.303 eventi sportivi in tutta la Penisola, con un incremento del +4,9% rispetto al 2023. Gli spettatori sono stati 38,1 milioni (+3,7%) e la spesa complessiva del pubblico ha superato gli 829 milioni di euro (+0,3%). La spesa media per spettatore si attesta a 21,77 euro, segnale di un interesse stabile, ma accompagnato da segnali di trasformazione qualitativa nell’offerta. Con 66mila partite e quasi 29 milioni di spettatori, il calcio si conferma al centro del panorama sportivo nazionale, rappresentando da solo l’82% degli eventi, il 76% del pubblico e il 73% della spesa totale. Tuttavia, emerge una tendenza interessante: meno partite, ma più spettatori, a indicare una maggiore concentrazione sugli eventi di alto profilo, capaci di attrarre pubblico, sponsor e investimenti. I grandi appuntamenti calcistici diventano così sempre più centrali nell’agenda degli appassionati. Accanto al calcio, crescono con forza gli sport individuali, che registrano un +47,5% nel numero di eventi. Questo comparto ha coinvolto 2,7 milioni di spettatori e generato 140,3 milioni di euro di spesa, con un incremento del +51,1% rispetto al 2023. A trainare il settore sono discipline come il tennis e il motorsport, con eventi di rilievo internazionale come gli Internazionali d’Italia a Roma e il Gran Premio di Formula 1 a Monza. In questo segmento, la spesa media per spettatore raggiunge i 51,73 euro, oltre il doppio della media nazionale, segno dell’alto valore percepito e dell’esperienza esclusiva offerta da questi eventi.

Anche gli altri sport di squadra (basket, volley, rugby) offrono segnali incoraggianti. Pur registrando un lieve calo nel numero di eventi (-1%), aumentano gli spettatori (+11,7%) e cresce la spesa del pubblico (+13,5%), grazie a strategie mirate su eventi di maggiore richiamo. Esemplare, in questo senso, l’incontro internazionale di rugby Italia-All Blacks allo Juventus Stadium, capace di attrarre una vasta platea di tifosi e appassionati, dimostrando il potenziale di questi sport in termini di pubblico e impatto mediatico. Dal punto di vista geografico, la Lombardia si conferma la locomotiva dello sport italiano: è la prima regione per numero di eventi, spettatori e spesa. Seguono il Lazio, forte dei grandi eventi di tennis e atletica, e il Veneto, che può contare su una solida rete di impianti e partecipazione. Il Trentino-Alto Adige si distingue per la partecipazione media agli eventi invernali, grazie a un’offerta sportiva legata al territorio e al turismo stagionale. Nel Mezzogiorno, dove i volumi sono più contenuti, il calcio continua a dominare, arrivando a rappresentare fino al 99% della spesa sportiva in regioni come Campania e Calabria, testimoniando una forte tradizione e una radicata passione popolare. Mettendo insieme tutti questi dati, quindi, si può concludere che il calcio fa ancora la parte del leone, ma gli sport individuali stanno crescendo con decisione, contribuendo a rendere il panorama sportivo italiano sempre più diversificato, attrattivo e orientato alla qualità.

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