Anci e Cip: protocollo per la promozione dello sport paralimpico sui territori

Di Elisa Pugliese

Un’alleanza strategica per abbattere le barriere architettoniche e culturali, diffondere la cultura dell’inclusione e garantire il diritto allo sport in ogni angolo del Paese, dai grandi centri urbani fino ai più piccoli comuni di provincia. È questo il fulcro del protocollo d’Intesa triennale sottoscritto a Roma tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e il Comitato Italiano Paralimpico (Cip). La firma del documento, avvenuta alla presenza del Vicepresidente Anci delegato a Sport, Salute, Politiche giovanili e Aree interne Roberto Pella, e del Presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, segna un passo in avanti decisivo per il radicamento dello sport paralimpico nel tessuto sociale italiano. L’accordo valorizza il ruolo dei Comuni come primo presidio istituzionale di prossimità per i cittadini, promuovendo il benessere psico-fisico generale, la coesione sociale e sani stili di vita.

Al centro di questa sinergia vi sono interventi precisi: la garanzia della piena accessibilità degli impianti sportivi comunali, sia di nuova costruzione sia preesistenti sui territori, e l’apertura programmata delle palestre scolastiche oltre l’orario delle lezioni. Quest’ultimo obiettivo sarà realizzato attraverso una collaborazione operativa tra società sportive locali, amministrazioni e istituti scolastici del territorio. L’intesa mira a potenziare la rete di avviamento allo sport per le persone con disabilità, stringendo legami con università, sedi INAIL, unità spinali e strutture ospedaliere. Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni, valorizzando manifestazioni di primo piano come i rinnovati Giochi della Gioventù e il Trofeo CONI.

Per tradurre queste linee guida in azioni concrete, verrà istituito un gruppo di lavoro paritetico composto da quattro rappresentanti. Questo tavolo avrà il compito di definire le linee d’azione, promuovere percorsi formativi per tecnici e amministratori locali, e intercettare i fondi della programmazione europea dedicati all’inclusione e allo sport di base. Marco Giunio De Sanctis ha espresso soddisfazione, definendo l’intesa un passaggio fondamentale: “Lo sport non è soltanto uno straordinario strumento di benessere psico-fisico e prevenzione, ma è innanzitutto un diritto fondamentale di cittadinanza. Perché questo diritto sia realmente esigibile per ogni persona con disabilità, occorre garantire che gli impianti comunali e le strutture sportive scolastiche siano moderni, aperti e pienamente accessibili. Lavorare fianco a fianco con gli enti locali, con le nostre strutture territoriali e con il mondo della scuola ci consentirà di ampliare la base dei praticanti, sostenere i percorsi di crescita dei ragazzi e promuovere una società equa, consapevole e accogliente”.

Sulla stessa linea Roberto Pella ha ribadito il ruolo cruciale dei Comuni nel garantire che la pratica sia accessibile a tutti, nessuno escluso. Insieme, Anci e Cip avviano una trasformazione sociale ed inclusiva di lungo periodo, capace di superare ogni ostacolo e di valorizzare il talento di ciascun atleta, offrendo nuove opportunità di crescita personale e collettiva in tutte le regioni italiane, consolidando così lo sport come pilastro fondamentale per lo sviluppo e l’integrazione territoriale. Questo accordo rappresenta un modello virtuoso di cooperazione istituzionale volta a promuovere l’equità, eliminando le disparità nell’accesso alle attività sportive e favorendo una reale partecipazione democratica alla vita sociale della nazione intera.

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