Papa Leone XIV - Foto Antonio Fraioli

Quel messaggio di Papa Leone ai giovani: “La fragilità è parte della meraviglia che siamo”

Di Giampiero Guadagni

Pace. Questa la parola ripetuta e declinata in tutte le lingue del mondo dal 28 luglio al 3 agosto, nel corso del Giubileo dei giovani a Roma. Questa la priorità della generazione under 30 che ha abbracciato Papa Leone.

Un milione di ragazze e di ragazzi provenienti da 146 Paesi: il 68% dall’Europa, il resto dagli Usa, dal Sud America, dall’Africa, dall’Asia, dall’Oceania. E tanti anche da Paesi che sono zone di guerra: Ucraina, Libano, Iraq, Myanmar, Siria, Sud Sudan. Alcuni dalla Russia, da Betlemme, nessuno dalla Striscia di Gaza. E il messaggio di Papa Prevost è stato forte e chiaro: “Siamo più vicini che mai ai giovani che soffrono i mali più gravi, causati da altri esseri umani. Siamo con i giovani di Gaza, siamo con i giovani dell’Ucraina, con quelli di ogni terra insanguinata dalla guerra. Voi siete il segno che un mondo diverso è possibile: un mondo di fraternità e amicizia, dove i conflitti non si risolvono con le armi ma con il dialogo”. Proprio l’amicizia, quella vista tra i giovani arrivati a Roma da ogni angolo del pianeta, “può cambiare il mondo, può essere la strada per la pace”. Alla generazione che vive sui social Leone XIV chiede di “cercare con passione la verità, rifuggendo dalle menzogne e dalle ambiguità dei social e di internet”.

Il Papa, insomma, invita tutti a volare alto: “Aspirate a cose grandi, non accontentatevi, contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede!”. Papa Leone ha ricordato più volte Giovanni Paolo II che 25 anni fa, nella stessa spianata di Tor Vergata, aveva celebrato la Gmg del Grande Giubileo del 2000. E ha rilanciato le parole di Papa Francesco, invitando i ragazzi a vivere con serenità la propria inquietudine. “Non allarmiamoci se ci scopriamo interiormente assetati, inquieti, incompleti, desiderosi di senso e di futuro. Non siamo malati, siamo vivi!”, aveva detto Bergoglio ai giovani nell’agosto del 2023. Leone aggiunge di non colmare la propria sete con “surrogati inefficaci”. Leone guarda con positività a quell’essere inquieti delle giovani generazioni ma li invita anche a imparare a convivere con le loro fragilità che “non devono essere un tabù perché la fragilità di cui ci parlano, infatti, è parte della meraviglia che siamo”.

E in vista del Giubileo un accorato appello ai giovani “a seminare pace e riconciliazione”, era stato rivolto in un video lanciato attraverso tutti i canali digitali della Famiglia Salesiana. Don Fabio Attard, Rettore Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, e suor Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, hanno chiesto ai giovani di tutto il mondo di farsi costruttori di un futuro disarmato, riconciliato e intriso di speranza. “Lasciatevi guidare dalla Provvidenza – ha affermato don Fabio – come Don Bosco che, nel sogno dei nove anni, si sentì dire: ‘Ecco il tuo campo, ecco dove devi lavorare’. Anche voi siete chiamati a coltivare la pace nel campo, là dove la vostra vita si svolge: la vostra famiglia, la scuola, la comunità”. “Papa Leone ci richiamae a essere costruttori e artigiani di pace – ha spiegato suor Chiara – a fare di ogni nostra comunità una casa della pace, nella quale si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono”. Questo è anche un invito a produrre contenuti digitali che raccontino ‘semi di pace”, gesti quotidiani concreti di riconciliazione, inclusione, dialogo e fraternità, una modalità concreta per contrastare la cultura dell’odio e diffondere pace, anche attraverso i social.

In occasione del Giubileo 5 mila giovani legati al Movimento Giovanile Salesiano, provenienti da 33 Paesi, si sono incontrati a Roma per condividere i valori ispirati al carisma di Don Bosco e Madre Mazzarello all’interno di alcune occasioni di animazione e spiritualità proposte dalla Famiglia Salesiana con l’invito ad essere “Pellegrini di speranza”. Novità assoluta all’interno dei vari eventi proposti dal MGS il gruppo degli “AI Angels social team” un gruppo di giovani volontari che si sono occupati del reporting digitale supportato e integrato dall’Intelligenza artificiale.