Il Decreto Sport è legge: “Eredità positiva per la crescita del movimento sportivo italiano”

Di Gianluca Pace

Alla Camera è arrivato il via libera definitivo al Decreto Sport, approvato dopo settimane di discussioni e confronti. Il provvedimento, che contiene disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, ha diviso maggioranza e opposizione, con critiche soprattutto al ruolo attribuito a Sport e Salute, società per azioni interamente controllata dal Ministero dell’Economia che gestisce finanziamenti pubblici per lo sport, impianti e programmi di promozione sportiva. Il braccio di ferro tra Governo e Colle ha portato, nella seconda lettura al Senato, allo stralcio di tre norme che erano state ritenute non urgenti o non omogenee dal Quirinale: due sulla commissione di controllo dei conti delle società sportive professionistiche e una, molto contestata, sulla gestione da parte di Sport e Salute di eventi con contributi pubblici oltre i 5 milioni di euro.

Il decreto stanzia risorse e fissa regole per appuntamenti come le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’America’s Cup di Napoli 2027, i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, le Atp Finals fino al 2030 e il Campionato europeo di calcio Uefa 2032. Per Milano-Cortina, oltre un miliardo in due anni per vigilanza e controllo delle frequenze radioelettriche, 30 milioni per sicurezza e soccorso durante le gare e fondi per il Pala Italia di Milano. Per l’America’s Cup, 7,5 milioni e organizzazione affidata a Sport e Salute, con polemiche per l’assenza della Regione Campania nel comitato di gestione. Al comitato di Taranto andranno fino a 25 milioni derivanti dall’eccedenza del gettito fiscale destinato allo sport, mentre per Euro 2032 è previsto un commissario straordinario per gli stadi. Il testo introduce anche l’obbligo del casco sulla neve per tutti, misure contro il match fixing — la manipolazione illecita dei risultati delle gare con le scommesse —, un fondo per mille borse di studio sportive fino a 5mila euro, la parità di genere negli organi degli eventi e la protezione per gli arbitri equiparata a quella delle forze dell’ordine.

Restano fuori dal decreto le norme stralciate in Parlamento: in primis quella sull’ingresso di Sport e Salute negli eventi sopra i 5 milioni. Il provvedimento è stato criticato anche all’interno del mondo dello sport: il presidente della Federbasket Gianni Petrucci in una intervista alla Gazzetta dello Sport ha parlato di “battaglia senza logica” e di riforme fatte “a colpi di decreti legge” senza consultare le parti. Soddisfatto invece il ministro per lo Sport Andrea Abodi: “Il Dl Sport è una opportunità non solo per il mondo dello sport, ma per l’intera Nazione”. In vista di Milano-Cortina 2026 e dell’America’s Cup 2027, il decreto punta, ha detto, a “un’eredità positiva per la crescita del movimento sportivo italiano”.

Foto Fratello.Gracco CC BY-SA 4.0