Il Giubileo delle PGS: insieme verso ciò che unisce davvero

Di Elisa Pugliese

Sabato 29 e domenica 30 novembre a Roma le Polisportive Giovanili Salesiane si sono messe in cammino, per celebrare il Giubileo delle PGS. Un pellegrinaggio che accende speranza e ispira fede, un pellegrinaggio di passi condivisi e sguardi al futuro, portando con noi la missione educativa salesiana: lo sport che educa alla fraternità e porta luce e speranza.

Il Presidente Nazionale delle PGS Ciro Bisogno, ha sottolineato l’importanza di questo cammino verso “ciò che ci unisce davvero, la fraternità che costruisce comunità e futuro, sempre e solo al servizio dei giovani”.

Il Giubileo delle PGS si è articolato in tre giorni intensi, per vivere la fede, la fraternità salesiana e lo sport come strumento di crescita, con momenti di preghiera, riconciliazione e il passaggio della Porta Santa, in linea con il tema generale del Giubileo dei Giovani 2025 e le attività della Pastorale Giovanile.

Il Giubileo è stato un momento importante “per celebrare un momento di riflessione profonda sul significato di essere Dirigenti, sui valori che costruiscono l’identità di ognuno di noi, valori che poi provano ad essere trasmessi al mondo associativo”. Molte le riflessioni e decisioni per migliorare la vita delle PGS e numerose saranno le iniziative sul territorio. Tra quest’ultime, il Presidente ha evidenziato “Sport non smart”: una campagna di sensibilizzazione delle società sportive per far si che il telefono resti nello spogliatoio durante le partite sportive, con l’obiettivo di allontanare i giovani da ogni distrazione tecnologica, per vivere a pieno il momento sportivo.

Il Presidente ricorda inoltra lo slogan, “Campioni di speranza”, scelto per accompagnare la nuova stagione sportiva in comunione con il gran Giubileo del 2025 che, come ha affermato, “ci vuole tutti Pellegrini di speranza. Lo sport è uno straordinario strumento di pace, allenarci alla speranza ci permette di unire lo sport alla vita, di vedere nelle sconfitte un’occasione di crescita e nelle vittorie un motivo di ringraziamento per il traguardo raggiunto. La speranza ci permette di vedere nel ragazzo e nella ragazza dei futuri campioni. Gli allenatori e i dirigenti sportivi hanno la responsabilità di scorgere il talento e di farlo crescere con pazienza e amore”.

Il Giubileo delle PGS ha sicuramente confermato il senso dell’essere PGS e di fare associazione, illuminando la strada alle nuove sfide e opportunità per il nuovo anno ormai alle porte.