Pallone di calcio - Foto Pixabay da Pexels CC0

Accordi di Coesione: 400 milioni per lo sport sociale

Di Gianluca Pace

Quattrocento milioni di euro destinati allo sviluppo della rete sportiva nazionale e alla promozione dello sport come strumento di inclusione sociale. Sono le risorse messe in campo dall’accordo tra Governo e Ministero per lo Sport e i Giovani. Si tratta di uno dei sette Accordi di Coesione che l’Esecutivo ha firmato con Ministeri e Amministrazioni Centrali.
“Facciamo un passo avanti nel cammino per costruire una Nazione più forte e coesa, utilizzando al meglio i fondi della politica di coesione, strumento fondamentale per ridurre i divari territoriali e sostenere la crescita del Paese”. Così la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della firma a Palazzo Chigi.

Una prima parte delle risorse, pari a 180 milioni di euro, finanzierà il Piano di interventi 2025-2027 destinato a nove aree considerate simbolo di rigenerazione sociale e sportiva. Si tratta delle cosiddette “nuove Caivano”, che sorgeranno a Rozzano (Milano), nei quartieri Alessandrino-Quarticciolo di Roma, a Scampia e Secondigliano (Napoli), San Cristoforo (Catania), Borgo Nuovo (Palermo), Orta Nova (Foggia), Rosarno e San Ferdinando (Reggio Calabria), nella piana di Gioia Tauro.

L’espressione “nuove Caivano” richiama l’esperienza del Parco Verde di Caivano, nell’hinterland napoletano, divenuto tristemente noto per episodi di degrado e criminalità e per i tragici fatti di cronaca che hanno coinvolto anche dei minorenni. In seguito a quegli eventi, il Governo ha avviato un ampio piano di rigenerazione urbana e sociale, con la realizzazione di nuovi impianti sportivi, centri educativi e spazi di aggregazione. Proprio da quel modello nascono le “nuove Caivano”: luoghi delle periferie italiane che, almeno nelle intenzioni, dovranno diventare centri di aggregazione, partecipazione e crescita, dove lo sport non sarà solo attività agonistica, ma anche un veicolo di inclusione e coesione sociale. I nuovi impianti saranno aperti ai giovani, alle famiglie e alle associazioni locali, con l’obiettivo di favorire l’incontro e la costruzione di comunità.

I restanti 220 milioni, ai quali si aggiungono 32 milioni di cofinanziamento, saranno invece destinati al rafforzamento della rete sportiva di prossimità, con particolare attenzione a oratori, parrocchie e palestre di quartiere. L’obiettivo è contrastare la dispersione giovanile e riportare lo sport nei territori che più ne hanno bisogno, rafforzando il legame tra educazione, socialità e benessere.

“Si conferma l’impegno del Governo a beneficio dello sport sociale, per consolidare un modello che unisce agonismo e partecipazione – ha dichiarato il ministro Andrea Abodi –. L’Italia è vincente non solo nei risultati internazionali, ma anche nella capacità di investire nello sport per tutti, a partire dai luoghi dove ce n’è più bisogno, per rendere l’attività sportiva una vera difesa immunitaria, sociale e individuale”. Il Ministro ha poi aggiunto: “Ogni investimento in un campo, una palestra o un oratorio è un investimento nel capitale umano, nei giovani e nella loro libertà di scegliere un futuro migliore. Questa è una ulteriore opportunità a sostegno della pratica sportiva in tutte le sue forme, che potrà dispiegare effetti positivi su tutto il territorio nazionale”.