A Roma la consegna dei Collari d’Oro, Buonfiglio: “Siamo protagonisti a livello mondiale”

Di Mattia Zucchiatti

La massima onorificenza dello sport italiano. Un premio prestigioso per atleti di sport olimpici e paralimpici che quest’anno hanno conquistato uno o più titoli mondiali, ma anche per quei tecnici, quelle società sportive e quelle personalità che si sono distinte nel corso del 2025. Lo scorso 3 novembre alla Casa delle Armi del Foro Italico, a Roma, è andata in scena la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro al merito sportivo 2025. Un’edizione speciale come può essere solo quella precedente ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. E tanti dei protagonisti presenti saranno al via alla rassegna a cinque cerchi. A fare gli onori di casa a inizio evento il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio: “È la cerimonia più importante, una cerimonia che riconosce il valore di chi si è contraddistinto ed è stato protagonista. Premiamo splendide atlete e magnifici atleti. Ma nessuno vince da solo: sono riconoscimenti per le famiglie, i club, i tecnici, la Preparazione Olimpica del CONI, l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI. Saremo sempre più a disposizione delle Federazioni. Siamo protagonisti a livello mondiale, anche quest’anno il Tricolore ha sventolato sui podi, l’Inno di Mameli è risuonato”.

Come sottolineato da Buonfiglio, “non si tratta solo di vincere medaglie, ma di sottolineare l’importanza di un Paese che è sempre più protagonista nel mondo attraverso un grande gioco di squadra. Ognuno ha un ruolo, le medaglie sono di tutti. E quando non arrivano dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato per riprendere a vincere con sinergia, armonia, condivisione e disponibilità all’ascolto. È fondamentale la sintonia con il governo, con Sport e Salute e tra tutti noi organismi sportivi, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, gruppi sportivi militari e il CIP qui presente. È un cammino impegnativo: nell’anno post olimpico siamo ancora in alto nel medagliere, tra i migliori al mondo. Dobbiamo investire in strutture, iniziative e ricerca. Stiamo lavorando per risultati che ci renderanno orgogliosi. In bocca al lupo ad atlete e atleti che parteciperanno ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina”.

Milano-Cortina sarà anche Paralimpiade. E a prendere la parola è anche il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis: “Celebriamo i più grandi atleti olimpici e paralimpici. Insieme. Insieme dobbiamo andare: CONI e CIP di pari passo. È un momento storico straordinario, a febbraio ospiteremo i Giochi Olimpici e Paralimpici. Torino 2006 fu un grande successo culturale. E non trascuriamo promozione e avviamento, che sono funzionali all’alto livello. Per gli atleti con disabilità è molto complicato iniziare, occorre impiantistica sportiva. Auguro il meglio allo sport italiano”. Milano-Cortina sarà il palcoscenico di atleti e atlete. Ma oggi è un cantiere di lavoratori e lavoratrici: “Voglio esprimere il mio riconoscimento e dare merito a uomini e donne che lavorano nei cantieri olimpici – ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi -. Il 6 febbraio saremo pronti grazie all’impegno di queste persone. L’Italia sarà il centro del mondo, è un onore. E l’anno prossimo ci saranno anche i Giochi del Mediterraneo a Taranto. Lo spirito dello sport si basa sulla condivisione ed è sempre giusto celebrarlo”.