“Giusti nello Sport”: quando il coraggio veste i colori dell’etica e della memoria

Di Gabriele Mezzacapo

Milano accoglie un evento che unisce arte, memoria e sport in un dialogo profondo sul valore del coraggio e della giustizia. Dall’11 novembre al 2 dicembre, Via Dante diventa una galleria a cielo aperto con la mostra “I Giusti nello Sport”, firmata dal fotografo e artista Gabriele Stabile e promossa dalla Fondazione Gariwo. L’esposizione, accessibile gratuitamente, si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un’iniziativa che accompagna l’avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali con progetti dedicati al dialogo tra arte, cultura e valori sportivi.

La mostra nasce come coronamento della campagna “Giusti nello Sport”, avviata nel gennaio 2025 dalla Fondazione Gariwo, nota per il suo impegno nel diffondere la memoria dei Giusti, ovvero figure che in ogni epoca e contesto hanno scelto di agire in difesa del bene, della dignità umana e della solidarietà. In questo caso, lo sguardo è rivolto al mondo dello sport, un ambito in cui l’etica e il gesto atletico si incontrano per diventare testimonianza di umanità.

Attraverso quattordici storie esemplari di atleti e atlete, la mostra racconta vite che hanno trasformato la pratica sportiva in una scelta di giustizia. Dai pedali di Gino Bartali, che durante la Seconda guerra mondiale rischiò la vita per salvare centinaia di ebrei dalla deportazione, al coraggio di Yusra e Sarah Mardini, nuotatrici siriane che hanno tratto in salvo profughi in fuga dalla guerra, fino alla determinazione di Arthur Ashe, primo tennista afroamericano a rompere le barriere del razzismo sui campi da tennis internazionali. E ancora, la voce e la passione di Khalida Popal, calciatrice afghana che ha continuato a giocare e a difendere il diritto delle donne allo sport, anche quando nel suo Paese era proibito.

Gabriele Stabile ha scelto di raccontare queste storie attraverso un linguaggio visivo che unisce fotografia d’artista e memoria collettiva. Il percorso espositivo è costruito come un collage di immagini d’archivio, frutto anche della collaborazione con associazioni sportive e cittadini milanesi. Le fotografie si fondono in narrazioni sospese tra il documento e la suggestione, dove ogni pannello è accompagnato da una parola chiave che sintetizza il valore espresso da ciascun “Giusto”: termini come “coraggio”, “solidarietà”, “libertà”, “rispetto” diventano punti di contatto tra le immagini e il visitatore.

L’inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di Gabriele Nissim, presidente di Fondazione Gariwo, dell’artista Gabriele Stabile, di Marco Riva, presidente del Coni Lombardia, di Pierangelo Santelli, presidente del Cip Lombardia, e di Alberto Bassani, rappresentante delle relazioni comunitarie dell’Inter. Saranno presenti anche familiari e testimoni delle figure protagoniste delle opere, a sottolineare la dimensione viva e attuale della memoria dei Giusti.

“I Giusti nello Sport” non è soltanto un tributo a chi ha unito talento e responsabilità morale, ma anche un invito a riflettere su come lo sport possa essere un linguaggio universale di pace, inclusione e rispetto reciproco. In un’epoca segnata da conflitti e divisioni, la mostra offre una prospettiva di speranza, ricordando che ogni gesto di coraggio, dentro e fuori dal campo, può diventare un esempio di umanità.

 Foto Noske, J.D. / Anefo CC BY-SA 3.0 NL