L’uomo che ha portato le Olimpiadi in Italia per risollevare lo sport più amato dagli italiani. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc con il 68.58% dei voti (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall’altro candidato, Giancarlo Abete, mentre il 2.25% di schede bianche (pari a 11,272 voti) ha completato il conteggio al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. Qui poco più di un anno fa Gabriele Gravina venne eletto col 98.7% dei voti. Una maggioranza granitica che non bastò per fare le riforme attese da anni e che si sgretolò sotto i colpi della terza delusione mondiale consecutiva. Non può bastare quindi il consenso, anche se nelle prime parole da presidente Figc Malagò ha speso un continuo richiamo all’unità con un invito a “mettere da parte i personalismi” perché “da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto”, le sue parole. A partire da tre temi: “Bisogna compattare la squadra, perché hanno tutti una discreta personalità. C’è da impostare un discorso tecnico, agonistico e sportivo. E c’è da ripristinare un rapporto con un pezzo della politica”. Nel giro di una settimana sono stati due gli incontri tra Malagò e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L’agenda è fitta. Alle porte c’è Euro 2032. L’Italia deve indicare cinque stadi per difendere la candidatura congiunta con la Turchia (che di stadi pronti ne ha dieci). Vicino il momento della scelta del nuovo Ct chiamato a ricostruire la nazionale. Prima però ci sarà la nomina del Dt con Paolo Maldini grande favorito. “Ho letto diversi nomi, uno più degli altri: non mi sento di smentire, né di confermare. Ci sono molte variabili che incidono”, le parole del nuovo numero 1 del calcio italiano.
I tempi sono stretti, anche perché a fine settembre la Nazionale inizierà il suo cammino nella quinta edizione della Nations League: “È urgentissimo, conto di chiudere tutto in una settimana. C’è desiderio e voglia da parte degli italiani che ci sia qualcuno che ha avuto una storia, che abbia conoscenza della materia e che condivida con il presidente della federazione la scelta del Ct”, ha spiegato dopo il suo primo consiglio federale. Tutti confermati all’interno del consesso di via Allegri. L’unico dubbio riguardava la Lega Pro, ma il consigliere uscente Giulio Gallazzi ha prevalso sul candidato Donato Macchia. Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta sono i consiglieri in quota Lega Serie A, Antonio Gozzi rappresenterà la Lega Serie B, mentre Daniele Ortolano, Ilaria Bazzerla, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini e Giuliana Tambaro restano i consiglieri in quota Lega Nazionale Dilettanti. Confermati anche Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno (atleti) e Giancarlo Camolese e Silvia Citta (tecnici). È questa la governance che guiderà il calcio almeno fino al 2028, anno degli Europei. Poi, più lontani, i Mondiali del 2030 ed Euro 2032 da ospitare con la Turchia. Milano Cortina è un tesoro di esperienza a disposizione dello sport più amato e tormentato.



