Un’eccellenza in periferia: nel nuovo laboratorio antidoping di Roma si analizzeranno 25mila campioni all’anno

Di Mattia Zucchiatti

Via delle Rupicole è un angolo della periferia di Roma nascosto solo alla vista. Circondato dalle fermate della metro C, a pochi minuti di macchina dall’aeroporto di Ciampino, la stradina del quartiere di Torre Maura ospita oggi un’eccellenza dello sport mondiale. Dopo l’inaugurazione avvenuta lo scorso dicembre, frutto di un intervento di rifunzionalizzazione di un immobile pubblico effettuato in soli 14 mesi da parte di Sport e Salute, il laboratorio Antidoping FMSI ha ricevuto lo scorso 21 gennaio il riconoscimento quale centro di riferimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, al via il prossimo 6 febbraio con la cerimonia di inaugurazione. Si tratta della chiusura di un complesso processo di auditing condotto negli ultimi nove mesi, per accertare che la struttura avesse il livello qualitativo e quantitativo di performance tale da assicurare la totale attendibilità dei risultati dei test.

Oggi il nuovo laboratorio, l’unico in Italia, al posto di quello dell’Acqua Acetosa, è tra i 30 del mondo ad essere accreditato dalla World Anti-Doping Agency e ai sensi della norma ISO 17025. Sarà un centro di riferimento nel campo della ricerca antidoping, nell’identificazione di nuovi biomarcatori e nello sviluppo di metodologie analitiche innovative. Una struttura che “in tanti ammireranno”, con “un’ubicazione vincente”, ha spiegato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina. Un percorso “lungo e travagliato”, ha aggiunto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ricordando come “l’impegno sia stato rispettato”. “Ringrazio anche il parlamento oltre ai colleghi di Governo. È la dimostrazione che il gioco di squadra produce effetti straordinari, anche nei momenti di sconforto non siamo mai rimasti prigionieri delle difficoltà oggettive. Il senso del dovere ci ha portato a raggiungere l’obiettivo”, ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani durante la conferenza stampa di presentazione.

La nuova sede permetterà di analizzare sino a 25mila campioni all’anno con un picco di 200 campioni al giorno in caso di grandi eventi, detenendo un ruolo all’avanguardia nella ricerca delle droghe sintetiche, svolgendo quindi una importante funzione per il Paese. Merito dello staff di 35 persone, guidate dal Direttore Scientifico, Francesco Botrè, e dal Vice Direttore tecnico, Xavier de la Torre, cui si aggiungono nel periodo olimpico direttori ed esperti internazionali di altri laboratori internazionali accreditati dalla WADA.

“Questo laboratorio è un modo per dire che l’Italia è un’eccellenza”, ha aggiunto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani. “Questo risultato è di grande importanza, perché sono convinto che l’immagine dell’Italia derivi da una serie di cose, a volte anche meno note al grande pubblico. Non sono solo i diplomatici e il ministro a fare politica estera. Avere un laboratorio di eccellenza, uno dei pochi al mondo, a Roma, pronto ad essere un centro di alto livello scientifico e di ricerca qualifica il nostro paese, permettendogli di avere grandi eventi sportivi e di far conoscere l’alto livello scientifico nel settore specifico della lotta al doping e della ricerca”, ha chiuso Tajani. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Federazione Medico sportiva italiana, Maurizio Casasco: “Questo laboratorio è un’eccellenza e devo ringraziare il ministro Tajani che è stato il primo promotore con la legge di bilancio per la realizzazione di questo nuovo centro. Grazie poi anche al ministro Abodi, realizzatore vero di quest’opera, messa a terra dalla squadra di Sport e Salute”. Infine, la chiusura di Olivier Rabin: È stato un percorso lungo costruito sulla credibilità e la fiducia reciproche. I tempi erano brevissimi ma il laboratorio antidoping Fmsi ha dimostrato ancora una volta di poter conseguire obiettivi importantissimi. Un centro di così alto livello è un vanto per l’intero paese”, ha sottolineato il direttore Wada.