La fiamma olimpica è in viaggio verso Milano-Cortina: in Italia attraverserà 300 comuni

Di Mattia Zucchiatti

Un ponte tra passato e futuro. Si è svolta nel Museo Archeologico di Olimpia, culla della tradizione olimpica, la cerimonia di accensione della fiamma a cinque cerchi in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio del prossimo anno. Inizia quindi il viaggio del fuoco sacro. La fiamma è stata affidata al primo tedoforo Petros Gkaidatzis, canottiere bronzo a Parigi 2024, che dopo un primo breve tratto solitario è stato affiancato da Stefania Belmondo, fondista vincitrice di dieci medaglie olimpiche. Quindi il passaggio ad Armin Zoeggeler, sei volte sul podio a cinque cerchi nello slittino. La staffetta in Grecia durerà nove giorni e attraverserà circa 2.200 km toccando sette regioni della Grecia. L’ultima tedofora sarà Aikaterini Oikonomopoulou, argento nella pallanuoto con la nazionale greca sempre ad Atene 2004.

Poi il 4 dicembre la cerimonia di consegna allo Stadio Panatenaico, dove una delegazione del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 riceverà ufficialmente la Fiamma. Lo stesso giorno l’arrivo in Italia, con la celebrazione al Quirinale. L’indomani, alle 11, la cerimonia di inaugurazione del viaggio della torcia. Un viaggio che durerà 63 giorni, con 60 tappe lungo 12.000 km, attraversando 110 province e oltre 300 comuni. Il percorso si concluderà la sera del 6 febbraio 2026 a Milano, con la cerimonia di apertura allo stadio di San Siro. Qui si accenderanno i riflettori su quella che è la quarta edizione olimpica di sempre ospitata in Italia, dopo Cortina 1956, Roma 1960 e Torino 2006.

Visibilmente commossa la presidente del Cio, Kirsty Coventry nel ricordare il dovere di “garantire che gli atleti da tutto il mondo possano giungere in maniera pacifica, ispirando le speranze e i sogni di chi ci segue in questo mondo diviso”. “Siamo qua per celebrare la fiamma olimpica e la sua accensione. Saremo a Milano-Cortina fra qualche settimana e per me saranno i primi Giochi da presidente del Cio – ha aggiunto -. Siamo molto felici di assistere a questa cerimonia che ci ricorda l’importanza di valori come pace, rispetto, amicizia. La fiamma olimpica nel suo viaggio continuerà a trasportare il passato verso il futuro, un futuro che vogliamo vedere: crediamo nell’abbattimento delle barriere ed è sempre vivo il desiderio di un futuro migliore”, le parole di Coventry.

Prima di lei ha preso la parola Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina, che ha ricordato come il passaggio della torcia costituisca “un ponte tra antichità ed era moderna”, sottolineando come ogni passo ricorderà “l’importanza dello sport nello spezzare le barriere e nel creare un futuro più sostenibile insieme”. Adesso tocca agli oltre 10.000 tedofori: splendidi staffettisti che, passo dopo passo, racconteranno un mosaico di bellezze.

Foto IPA