Un’oasi governata da bambini e ragazzi. Non è un racconto di William Golding, ma un evento sportivo che ha avuto luogo a Misano Adriatico e che è stato costruito passo dopo passo dai giovanissimi. Nella località romagnola dal 17 al 19 ottobre, presso il Villaggio San Pellegrino, si è svolto “Lo sport. Una strada, tante storie. Le nostre”, tappa conclusiva del progetto “Bro Sport”, promosso dalle Polisportive Giovanili Salesiane (PGS) con il contributo di Sport e Salute. A rendere unico l’appuntamento è stato proprio il protagonismo giovanile: i ragazzi non si sono limitati a prendere parte alle attività, ma hanno scelto il nome dell’evento, progettato il programma delle giornate e illustrato le regole delle discipline sportive agli oltre 110 partecipanti, vestendo i panni di allenatori, arbitri e organizzatori.
Il fine settimana è stato un vero laboratorio di sport inclusivo e creativo. In campo, i partecipanti si sono cimentati in discipline meno conosciute ma ricche di valori educativi, come il floorball (una variante dell’hockey), il touch rugby (versione senza placcaggi del rugby tradizionale), le bocce, il badminton, l’ultimate frisbee e il kabaddi, disciplina di squadra originaria dell’India, illustrata perfettamente da Rick, istruttore per un giorno di questo sport che ha saputo coinvolgere i ragazzi presenti. “Quello di Misano Adriatico è stato un evento organizzato da noi ragazzi”, spiega Angela, una delle organizzatrici. “Sono stato istruttore di badminton, un antico sport inglese. Ho spiegato le regole, abbiamo giocato e ci siamo divertiti un sacco”, le parole di Harbin, accompagnato da Niccolò, portiere di floorball: “Vedere la gente giocare ad un gioco che in sud Italia è poco praticato è stata un’emozione bella. In pochi giorni sono riusciti ad impararlo senza problemi e per noi è stata una grande emozione. Da arbitro è stato bello vedere ragazzi riuscire ad integrarsi realmente bene praticando questa disciplina”. Del floorball è specialista anche Davide: “Insegnare a tanti ragazzi un nuovo sport è stato bellissimo. Ho anche fatto l’arbitro e poi mi sono divertito da giocatore”.
Soddisfatto Ciro Bisogno, Presidente Nazionale PGS: “Con ‘Bro Sport’ abbiamo voluto promuovere una cultura dello sport che unisce, educa e permette ai giovani di essere i veri protagonisti di un evento sportivo. I ragazzi hanno praticato nuove discipline, ma soprattutto hanno sperimentato la bellezza di costruire insieme un evento sportivo, imparando a lavorare in squadra dentro e fuori dal campo. Desidero esprimere un sentito ringraziamento all’Area Progetti guidata da Ruggiero Russo, e alla Vice Presidente Francesca Da Re, oltre, naturalmente, a Sport e Salute, che ha sostenuto con convinzione questo progetto”.
“Questo evento è stato realizzato con la partecipazione attiva di ragazzi e ragazze, perché il progetto ‘Bro Sport: Lo sport con i giovani e per i giovani’, pensato e realizzato dalle PGS, con il contributo di Sport e Salute, ha collocato i giovani al centro della loro crescita e utilizzato lo sport come strumento per donare loro fiducia e responsabilità – ha dichiarato Ruggiero Russo, responsabile dell’Area Progetti PGS –. A Misano abbiamo visto ragazzi capaci di organizzare, guidare e coinvolgere i loro coetanei con entusiasmo e competenza. È la dimostrazione che, se offriamo ai giovani la giusta opportunità, sanno utilizzare lo sport per vivere un’esperienza educativa autentica, dove si impara facendo squadra e condividendo valori”. Una scommessa vinta. Un modello da replicare al servizio dello sport e dei giovani.
Foto Diego Ala



