Istituto Credito Sportivo: nel Piano Strategico 2025-2030 oltre 5 miliardi di investimenti

Di Gianluca Pace

Oltre 5 miliardi di euro di nuovi investimenti nei settori dello Sport e della Cultura e 20 miliardi di benefici sociali attesi: sono gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2030 approvato dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC). “Il nuovo Piano Industriale rappresenta un passaggio cruciale nella storia dell’Istituto – spiega il presidente Beniamino Quintieri –. Con la trasformazione in società per azioni e una strategia di crescita strutturata, l’Istituto si conferma come la banca pubblica di sviluppo per lo Sport e la Cultura. È un progetto che guarda al futuro del Paese, promuovendo sviluppo sostenibile, inclusione e competitività territoriale. Vogliamo contribuire a un’Italia più coesa e innovativa, in cui Sport e Cultura siano motori di partecipazione, benessere e crescita condivisa, generando valore duraturo per i territori e le comunità”.

Il Piano si fonda su quattro priorità: integrazione, coesione, sviluppo sostenibile e transizione competitiva, per ridurre i divari territoriali e accompagnare i settori nei processi di innovazione e digitalizzazione. L’Istituto punta a rafforzare il sostegno a enti pubblici, imprese e non profit, attrarre capitali pubblici e privati e generare effetti moltiplicativi sulle filiere produttive. Tra le aree di intervento figurano grandi progetti infrastrutturali, stadi, studentati, riqualificazioni urbane e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Oltre al sostegno alla crescita e all’internazionalizzazione delle imprese.

Particolare rilievo assume la gestione dei fondi pubblici. Il Piano prevede nuovi strumenti finanziari integrati, una diversificazione delle dotazioni in gestione e il ruolo dell’Istituto come implementing partner dei programmi europei. Su questo lavorerà anche il Fondo Italiano per lo Sport, istituito dal Decreto Sport 2025 e affidato a ICSC, che potrà operare con finanziamenti, garanzie, capitale di rischio e contributi a fondo perduto per sostenere l’intera filiera sportiva, dai grandi eventi all’impiantistica di base.

“Con il Piano Strategico intendiamo ampliare in modo significativo la nostra capacità d’impatto sul sistema Paese – afferma l’amministratore delegato Antonella Baldino –. La Banca evolve verso un modello integrato, digitale, strategicamente orientato, con un obiettivo chiaro: valorizzare pienamente la dimensione economica e sociale di Sport e Cultura attraverso una più ampia mobilitazione di investimenti addizionali, intercettando la crescente disponibilità di capitale istituzionale interessato ai settori”.

Baldino aggiunge: “Sport e Cultura sono capitale produttivo, asset class di investimento attrattive e industrie strategiche da riportare al centro dell’agenda pubblica come leve di sviluppo, occupazione e competitività territoriale”.

Infine, l’Istituto presenta anche un nuovo rebranding, che rinnova l’identità visiva e interpreta la missione in chiave contemporanea: promuovere sviluppo sostenibile, responsabilità sociale e inclusione attraverso Sport e Cultura, “leve fondamentali di coesione e innovazione per il Paese”.

Foto Fabrizio Colaizzi CC BY-SA 4.0