Quel cambio di musica causa copyright

Di Elisa Pugliese

A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il pattinatore artistico spagnolo Tomas-Llorenc Guarino Sabate – sei volte campione spagnolo – ha saputo del divieto di esibirsi con la sua solita musica, un mix dei Minions, alle Olimpiadi invernali del 2026 a causa di un problema di copyright.
Per tutta la stagione 2025-26, il ventiseienne infatti si è sempre esibito sulle note delle canzoni di quella serie animata, indossando una maglietta gialla e una tuta blu, richiamando gli abiti dei personaggi.

Come noto, i detentori dei diritti “la Universal Pictures”, non hanno dato il permesso all’utilizzo delle colonne sonore usualmente utilizzate per esibirsi, – pur avendo seguito tutte le procedure richieste e di aver inviato la musica tramite il sistema ClicknClear dell’ISU ad agosto- difatti come dichiarato da Sabate “purtroppo, pochi giorni prima dell’inaugurazione delle Olimpiadi, sono stato informato che non mi è più consentito utilizzare questo programma a causa di problemi di copyright”. Ed ancora, “scoprirlo così vicino alla competizione più importante della mia vita, è stato incredibilmente deludente. Vorrei avere notizie migliori, ma sono grato oltre ogni dire per il vostro supporto in questa stagione. Prometto di scendere sul ghiaccio con tutto me stesso e di offrire programmi di cui sia io che voi possiamo essere orgogliosi”.

L‘International Skating Union impone delle regole ferree quando si parla di brani pop o abbastanza recenti, l’Unione Internazionale di Pattinaggio ha dichiarato di essere a conoscenza della situazione, “non appena avremo maggiori dettagli su questo caso specifico, li condivideremo come opportuno. Le autorizzazioni per la tutela del copyright possono rappresentare una sfida per tutti gli sport artistici. Sebbene l’ISU non abbia alcun rapporto contrattuale con ClicknClear, continuiamo a collaborare con le parti interessate alla gestione dei diritti per garantire che spettacoli emozionanti possano essere accompagnati da musica emozionante”.

Incidenti di percorso con i diritti d’autore e le licenze negate sono quasi all’ordine del giorno per gli atleti. Un altro esempio è quello delle canadesi Marie-Jade Lauriault e Romain Le Gac che avrebbero voluto esibirsi sulla musica di Prince: non possono farlo alle Olimpiadi perché, sebbene abbiano utilizzato le sue canzoni in gare nazionali, non hanno ricevuto l’autorizzazione per Milano Cortina 2026. Ad ogni modo, qualora davvero l’atleta Sabate non potesse utilizzare la colonna sonora prescelta, si ipotizza che potrebbe usare la musica dei Bee Gees per il suo programma corto.

Questo episodio mostra che anche a livelli agonistici elevati la gestione burocratica dei diritti musicali è cruciale. In qualsiasi circostanza lo sport insegna ad affrontare ogni sfida a testa alta, a fare tutto il possibile per trarre il meglio dalla situazione, l’obiettivo è quello di trasformare qualsiasi imprevisto in una prova di maturità sportiva. Nonostante la delusione per non poter usare la musica distintiva, la reazione di Sabate, pronto a esibirsi comunque, insegna a mantenere la determinazione e a trarre il meglio da situazioni impreviste.

Foto IPA