Di Mattia Zucchiatti
Al Pala Bella Italia di Lignano Sabbiadoro ci sono scene che sembrano essere istantanee senza tempo. Una bambina entra in pedana, la madre la osserva dagli spalti e per un istante rivede sé stessa. Ginnasta ieri, oggi maestra e mamma, si commuove nel riconoscere i propri sogni riflessi nei gesti della figlia; la stessa attesa, lo stesso amore per quella polvere di magnesio che invade l’aria. La segreteria – prima porta a sinistra all’ingresso – è il regno di Rosario Ruscio. Da ventitré anni la sua scrivania è meta di pellegrinaggio delle società partecipanti. Il suo “Benvenute” è il primo abbraccio per le debuttanti e una conferma per le veterane. Se la Don Bosco Cup riesce a trasformarsi in realtà ogni anno, è anche perché dietro le quinte c’è chi da sempre prepara il terreno con amore. Nulla viene lasciato al caso: le pedane, gli spalti, gli striscioni, le magliette, i premi e le medaglie. Altre istantanee senza tempo.
Da quest’anno, però, il racconto della ginnastica si arricchisce di un nuovo capitolo. C’è un filo – o meglio, un nastro – che si srotola lungo l’Adriatico per unire Lignano Sabbiadoro e Pesaro. La ginnastica ritmica in salsa PGS raddoppia la sua energia, espandendo i propri confini. Al tradizionale e amatissimo appuntamento in Friuli – capace di far battere il cuore a oltre 3.000 giovanissime atlete tra artistica e ritmica – l’edizione 2026 della Don Bosco Cup ha offerto una grande novità: la Finale Nazionale di ginnastica ritmica promozionale (GRP), aperta dai saluti e dagli incoraggiamenti del Presidente PGS Ciro Bisogno. Una nuova realtà, guidata da Costanza Sabetta, che da quest’anno si è unita al percorso delle Polisportive Giovanili Salesiane e che sposa pienamente l’idea dello sport vissuto come occasione di crescita personale, senza l’esasperazione della ricerca del risultato. All’Auditorium Scavolini è questo lo spirito che accompagna gli esercizi, anche grazie alla presenza di una campionessa amatissima come Alessia Maurelli, ex capitana delle Farfalle, due volte medaglia di bronzo alle Olimpiadi, a disposizione delle ragazze presenti per una Masterclass che ha arricchito il programma della Finale.
Anche a Lignano però è tempo di prime volte. Due i nuovi responsabili di settore, Veronica Lanzani per la ginnastica artistica femminile e Mattia Rusin per la ginnastica artistica maschile. Oltre 1300 i giovanissimi partecipanti in cinque giorni di gara che hanno rappresentato il miglior antipasto per la Finale di ginnastica ritmica, che ha coinvolto altre 2000 atlete. L’inaugurazione con la serata di animazione ha aperto le danze, facendo sfilare per il villaggio un fiume di ragazze pronte a dare spettacolo con nastro, clavette, cerchio e palla. È la magia che si rinnova ogni anno. Una magia che viene da lontano e che ha ancora tanto futuro davanti a sé. Brilla negli abbracci tra le protagoniste, nei saluti, negli arrivederci, in qualche lacrima per amicizie nate in fretta e separate troppo presto. Istantanee senza tempo, appunto. Frammenti di un’esperienza formativa unica, destinati a restare nel profondo come un ricordo prezioso da custodire.
Foto Giacomello



