“Corri Libera”, torna a Roma l’evento per dire “no alla violenza sulle donne”

Cinque chilometri per promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere, lanciando un messaggio destinato ad andare ben oltre il traguardo. È questo lo spirito di “Corri Libera – Uniti contro la violenza sulle donne”, l’iniziativa che torna a Roma per la sua seconda edizione, in programma domenica 15 novembre alle ore 10. Una giornata di sport, partecipazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, istituzioni e associazioni in un impegno condiviso contro la violenza sulle donne.

La manifestazione è promossa dai ministri per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, per lo Sport e i Giovani e dell’Istruzione e del Merito, con la partecipazione del Ministero della Difesa. L’evento è realizzato da Sport e Salute, con PuroSangue come partner tecnico, in collaborazione con Fidal e Comune di Roma e con il patrocinio della Regione Lazio.

Il cuore della Capitale farà da scenario a una corsa di cinque chilometri, competitiva e non competitiva, aperta a tutti, con partenza e arrivo al Colosseo. Non si tratterà soltanto di un appuntamento sportivo: il percorso sarà infatti trasformato in un itinerario interattivo dedicato alle diverse forme di violenza contro le donne. Un racconto articolato in cinque passi, ciascuno legato a una fase del cammino verso la consapevolezza e la prevenzione. Attraverso esperienze e installazioni tematiche, i partecipanti saranno accompagnati a riconoscere i segnali della violenza, a comprendere come chiedere aiuto e a riflettere sull’importanza di costruire una società fondata sulla libertà e sul rispetto reciproco.

A sottolineare il valore educativo dell’iniziativa è il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che la definisce “un’iniziativa meravigliosa che abbiamo fortemente voluto”, individuando quattro parole capaci di rappresentarne lo spirito: “Gioia, partecipazione, libertà, insieme”. Un messaggio condiviso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, secondo cui la manifestazione rappresenta “un allenamento alla consapevolezza” che «non si esaurisce in 5 km ma è una tappa di un percorso”. Per Abodi, infatti, “lo sport è la celebrazione della vita e il contesto nel quale la cultura del rispetto si dovrebbe mettere in pratica sistematicamente”.

Il significato della giornata va dunque oltre il risultato sportivo. Come evidenziato dal ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, il traguardo assume anche un valore simbolico, rappresentando “la sensibilizzazione e la partecipazione dell’opinione pubblica alla lotta contro la violenza di genere”.

Sulla stessa linea Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, per il quale Corri Libera è “l’espressione di una città che corre e una società che non vuole girarsi dall’altra parte”. Un’occasione per ribadire che “lo sport non è solo ciò che succede in gara, ma è quello che succede nella vita. Significa correre per il nostro futuro”. Alla manifestazione prenderanno parte anche gli atleti dei gruppi sportivi militari, come annunciato dal sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti.

Corri Libera vuole così trasformare un gesto semplice e collettivo, quello di correre insieme, in un’occasione di riflessione e responsabilità. Perché il rispetto, la libertà e la parità non rappresentano soltanto i valori da celebrare in una giornata, ma principi da coltivare e mettere in pratica ogni giorno, dentro e fuori dal mondo dello sport.

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