Di Giampiero Guadagni
E ora buttate la chiave. Diciamoci la verità: chi di noi non ha pronunciato questa frase almeno una volta nella vita, con riferimento all’autore di un delitto efferato? Il sacrosanto bisogno di sicurezza di una comunità oggi è tema ancora più sensibile di una volta, materiale da maneggiare con estrema cura in ogni occasione di confronto pubblico e privato. Perché ci sono sentenze di condanna che arrivano dalla televisione prima di essere pronunciate dai tribunali. E la distinzione non è più percepita.
E allora un’altra domanda: è ancora possibile, e semmai come, contemperare il bisogno di sicurezza con quello di discernimento sulle singole situazioni concrete? C’è ancora spazio per la misericordia, se vogliamo parlarne dal punto di vista cristiano; per la tolleranza, se ne vogliamo fare un principio di laicità?
Un dato non si può ignorare: si fa sempre più forte e socialmente condivisa la tendenza a non lasciare una seconda possibilità a chi ha sbagliato.
Colpisce dunque tutto quello che fa da argine a questa tendenza. E dal mondo dello sport arrivano ogni giorno segnali forti in questa direzione. La missione educativa delle PGS è inclusione, rispetto, senso della comunità, relazione personale, gioco di squadra. Tutto questo vuol dire tenere la porta sempre aperta. A chi ha sbagliato nell’attività sportiva come nella vita.
C’è una questione di responsabilità, di assunzione di responsabilità da parte dei singoli e delle comunità. Un salto nel vuoto, secondo il giudizio di molti. Ma potrebbe essere un salto più in alto possibile, uno di quelli a cui ci ha abituati Gimbo Tamberi e dei quali parliamo in questo numero. Senza una seconda possibilità, all’interno di una carriera come di ogni singola gara, nessun atleta riuscirebbe a dimostrare qualcosa del proprio talento e della propria capacità di sacrificio. Ma per vedersela riconosciuta, questa seconda possibilità, non tutti devono per forza essere campioni, nemmeno potenziali campioni. Semplicemente persone, da considerare e valorizzare in quanto tali.
