Sistema sportivo, coesione sociale al centro

Di Giampiero Guadagni

Dal marchese Carlo Compans de Brichanteau de Challant al napoletano Luciano Buonfiglio. Passando per Giulio Onesti, dal 1944 al 1946 commissario e poi indiscusso presidente fino al 1978. Infine, i dodici anni dell’era targata Giovanni Malagò.

Sono trascorsi 111 anni dalla fondazione, avvenuta il 9 e 10 giugno del 1914, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo sport italiano è cresciuto anche attraverso vittorie e sconfitte, ma soprattutto maturando una forte consapevolezza del proprio ruolo nella società.

Ora, come in ogni stagione di passaggio di testimone, si aprono nuove sfide.

Buonfiglio, che proviene dal mondo della canoa/kayak, ex presidente della Federcanoa, ha vinto dunque la lunga regata per la presidenza del Coni, quadriennio 2025-2028. E ha rivendicato con forza il suo essere “rappresentante dello sport”.

Dal Presidente delle PGS Ciro Bisogno, che ha partecipato al Consiglio nazionale elettivo, le congratulazioni al neo Presidente, anche a nome della famiglia delle Polisportive Giovanili Salesiane. E al tempo stesso un grande grazie al Presidente Giovanni Malagò “per il cammino percorso insieme e per l’amicizia che mai ci ha fatto mancare”. Sottolinea ancora il Presidente Bisogno: “Sono convinto che da canoista abituato al sacrificio per raggiungere la meta, Buonfiglio saprà guidare il Comitato Olimpico con saggezza e determinazione avendo ben chiara la vision e conoscendo a pieno le esigenze del sistema sportivo. Sono altrettanto certo che saprà valorizzare al meglio il ruolo della promozione sportiva e della sua capacità di coinvolgere milioni di persone in una esperienza di crescita integrale che ha un impatto determinante sulla coesione sociale di questo Paese. Siamo pronti a fornire il nostro conciliante contributo ed a lavorare insieme per la realizzazione di questo nuovo percorso”.

E certamente l’elezione del Presidente del Coni è un momento davvero significativo per tutto il sistema sportivo italiano e per l’immenso valore educativo e sociale che rappresenta. Valore confermato nella fotografia scattata dall’Istat, con dati riferiti al 2024 sulla “pratica sportiva in Italia”.

Il nostro Paese si riscopre sempre più attivo: due terzi della popolazione pratica sport, a fronte di un tasso di sedentarietà nel 2024 del 32,8%, in calo rispetto al 35% del 2023. A fare la differenza nel numero di coloro che praticano sport (21,5 milioni di italiani, pari al 37,5%), sono soprattutto quelli che lo fanno in maniera continuativa, che passano dal 17,8% al 28,7%, mentre rimane stabile la pratica saltuaria (8,7%).

Numeri e contesto del rapporto Istat sono sul tavolo degli Enti di Promozione Sportiva. Coordinatore Nazionale per il quadriennio 2025-2028 è stato eletto lo scorso 18 giugno il Presidente delle PGS Ciro Bisogno.

E con il Consiglio Elettivo del 26 giugno scorso si è delineata anche la rappresentanza di questi Enti negli organi del Coni per il quadriennio olimpico 2025-2028. Juri Morico, Presidente Nazionale di Opes Italia, è stato eletto in Giunta Nazionale Coni in rappresentanza appunto degli Enti di Promozione Sportiva.

Foto Jean-Pierre Dalbéra CC BY 2.0