Scherma olimpica e paralimpica, la “grande bellezza” dei Campionati italiani a Roma

Di Elisa Pugliese

La Capitale è tornata a essere il centro gravitazionale della scherma mondiale con il successo straordinario dei Campionati Italiani Frecciarossa di Scherma Olimpica e Paralimpica “Roma 2026”, un’edizione senza precedenti che ha letteralmente infranto ogni record e ridefinito gli standard dei grandi eventi sportivi. Svoltisi dal 28 maggio al 6 giugno, i Campionati Italiani Frecciarossa di Scherma Olimpica e Paralimpica hanno riportato la massima kermesse tricolore a Roma dopo dieci anni di attesa, firmando una vera e propria rivoluzione culturale e organizzativa. Per la prima volta dopo sette anni, la manifestazione ha riunito in un unico super-inclusivo programma atleti olimpici, paralimpici in carrozzina e non vedenti, arricchendo il parterre con i futuri campioni delle categorie Under 17 e Under 20. Il segreto del successo di questa edizione numero 108 dei tricolori risiede in una formula logistica vincente e spettacolare a doppio hub.

Da un lato, la funzionalità di Fiera Roma ha ospitato l’immensa macchina delle fasi eliminatorie, le gare giovanili e le prove paralimpiche, dall’altro, la monumentale Terrazza del Pincio si è trasformata in un palcoscenico d’élite a cielo aperto, regalando al pubblico la “grande bellezza” di tredici fasi finali serali mozzafiato. I numeri registrati parlano chiaro e certificano un trionfo assoluto, a partire dal record storico di presenze, con circa 1300 atleti in pedana, suddivisi tra gli oltre 1100 delle prove olimpiche, 142 specialisti paralimpici e ben 50 atleti della spada non vedenti. A nobilitare la competizione è stata una parata di stelle senza eguali, con 15 medagliati dei Giochi Olimpici e 4 delle Paralimpiadi a darsi battaglia per l’assegnazione di 44 titoli italiani complessivi. L’evento sportivo ha travolto positivamente anche l’economia e i media della città, generando un indotto turistico diretto stimato in circa 1,5 milioni di euro nei dieci giorni di gare e una visibilità mediatica eccezionale, grazie a oltre 20 ore di diretta su Rai Sport con sei serate consecutive in prima serata dal Pincio, dove circa 10.000 spettatori dal vivo hanno assistito agli assalti tra musica e intrattenimento.

Come sottolineato dal Presidente federale Luigi Mazzone, l’evento resta una “scommessa vinta” e uno splendido punto di partenza per il futuro, dimostrando che l’abbattimento delle barriere tra sport olimpico e paralimpico non è solo un dovere etico, ma un valore aggiunto formidabile. Questo evento unico rimarrà nella storia come il benchmark organizzativo ideale e il perfetto trampolino di lancio verso i Mondiali Giovani e Cadetti del 2028.

Foto Bizzi/FIE