Di Gabriele Mezzacapo
Il Terzo Settore, disciplinato in Italia dalla Legge delega n. 106/2016, comprende enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, agendo attraverso volontariato, mutualità o fornendo servizi di interesse generale. Questo settore è fondamentale perché risponde a bisogni sociali in modo diretto, agile e radicato nel territorio, promuovendo la partecipazione civile e la coesione comunitaria.
La rete “Salesiani per il Sociale”, fondata nel 1993 dalla Congregazione Salesiana, è una delle espressioni più rilevanti del Terzo Settore in Italia. Associata al Forum Nazionale del Terzo Settore fin dal 1997, oggi è diventata formalmente una rete associativa con oltre 300 enti aderenti e circa 70 associati. Conta oltre 600 realtà territoriali e più di 900 operatori impegnati in progetti di educazione, inclusione, tutela dei minori e formazione professionale
Un esempio concreto di questo impegno è Suor Novella Gigli, figura apprezzata per la sua azione nelle periferie romane tramite il Ciofs, il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane.
Durante un’audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, il presidente Alessandro Battilocchio ha lodato il ruolo dei Salesiani, ringraziando “di cuore Suor Novella Gigli, che opera in maniera encomiabile su Roma e (…) nelle periferie”
In occasione della Festa di Don Bosco a Testaccio (Roma), il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha evidenziato “dialogo, scambio, entusiasmo” con “Suor Novella Gigli e i ragazzi del Ciofs Formazione Professionale Lazio”, sottolineando l’importante funzione della scuola professionale come opportunità di crescita e lavoro.
Questi riconoscimenti confermano l’importanza del suo lavoro: promuovere la formazione professionale e sociale là dove spesso manca il tessuto istituzionale, restituendo dignità e opportunità ai giovani in contesti di periferia.
Il Terzo Settore è un pilastro della solidarietà e del welfare italiano. Le organizzazioni salesiane, con il loro carisma educativo e l’approccio preventivo di Don Bosco, sono un modello di efficacia, presenza territoriale e innovazione sociale.
La figura di Suor Novella Gigli, in particolare, illumina con la sua testimonianza quanto una presenza dedicata e competente possa trasformare contesti difficili in opportunità di crescita e speranza.



