Canestro basket - Foto Markus Spiske da Pexels

Fondo Dote Famiglia 2025: misura che agevola l’accesso alle attività sportive

Di Gianluca Pace

È ufficialmente partita la prima fase del Fondo “Dote Famiglia 2025”, uno strumento promosso dal ministero per lo Sport e i Giovani, in sinergia con quello dell’Economia e delle Finanze e con quello del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è sostenere le famiglie italiane, in particolare quelle in condizioni economiche svantaggiate, nell’accesso alle attività sportive ed educative extrascolastiche per i figli. La misura, dotata di uno stanziamento complessivo pari a 30 milioni di euro, è destinata ai nuclei familiari con un Isee valido inferiore a 15.000 euro e con minori tra i 6 e i 14 anni.

La prima fase prevede la raccolta delle adesioni da parte di enti sportivi interessati a offrire corsi di almeno sei mesi, con frequenza bisettimanale. L’attuazione del progetto coinvolge le Associazioni Sportive Dilettantistiche, le Società Sportive Dilettantistiche, gli Enti del Terzo Settore e le Onlus attive nell’ambito sportivo, che operano a livello territoriale.

Non ci sono graduatorie: tutte le domande idonee saranno accettate. Al termine, sarà pubblicato l’elenco delle attività disponibili. Le famiglie aventi diritto potranno presentare domanda per massimo due figli. La piattaforma è attiva dalle 12 del 29 luglio alle 12 dell’8 settembre 2025 su avvisibandi.sport.governo.it.

Il contributo previsto può arrivare fino a 300 euro per ciascun minore, con un massimo di due figli per famiglia. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei minori ad attività sportive o ricreative con cadenza almeno bisettimanale e della durata minima di sei mesi, garantendo una continuità educativa e relazionale. Il contributo è compatibile con altri sostegni economici o agevolazioni fiscali eventualmente percepiti dalle famiglie beneficiarie. Non sono previste graduatorie o sistemi a punteggio: tutte le richieste che rispettano i criteri formali saranno accolte, in ordine cronologico e fino a esaurimento delle risorse. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato il valore della misura come parte integrante di una strategia più ampia per l’attuazione del comma 7 dell’articolo 33 della Costituzione, che riconosce lo sport come diritto sociale: “Lo sport rappresenta una preziosa opportunità educativa ad ampio spettro, un indispensabile strumento di benessere individuale e sociale, e il nostro impegno è quello di garantire a tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro condizione economica, la possibilità di far praticare sport ai propri figli”, ha dichiarato il ministro, in occasione della pubblicazione online della prima fase del fondo.

“Su questi presupposti abbiamo configurato una misura nazionale, voluta fortemente dal Presidente Meloni, che aiuterà i nuclei familiari con Isee inferiore ai 15 mila euro — ha spiegato ancora Abodi —. È un ulteriore intervento di questo Governo che contribuirà all’attuazione del comma 7 dell’articolo 33 della Costituzione: l’attività sportiva in tutte le sue forme e per tutti, un diritto sociale che va promosso, tutelato, garantito ed esteso. Questo è il nostro dovere che cerchiamo di affermare attraverso fatti concreti: riconoscere il valore dello sport, trasformandolo in un diritto accessibile a ogni persona”.