Campioni del mondo: il modello volley in Italia celebrato al Quirinale

Di Elisa Pugliese

Lo scorso 8 ottobre le Nazionali azzurre di pallavolo sono state ricevute al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per celebrare i successi ottenuti dalle ragazze e dai ragazzi nei Campionati Mondiali 2025.

Una giornata speciale, dunque, per festeggiare il doppio oro mondiale della pallavolo italiana, al femminile e al maschile.

Presenti, tra gli altri, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il Segretario Generale Carlo Mornati, il numero uno della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi, gli allenatori Ferdinando De Giorgi e Julio Velasco, oltre alle atlete e agli altri campioni del mondo. In questa occasione la capitana Anna Danesi e il vice capitano Simone Anzani hanno donato al Capo dello Stato le maglie delle due nazionali, il pallone autografato, le due medaglie e una cravatta.

La stessa Anna Danesi, capitana della nazionale italiana femminile di pallavolo, nel suo discorso al Quirinale di fronte al presidente Sergio Mattarella si rivolge alle 281.349 alle atlete tesserate in tutta Italia e lo fa incitando a praticare sport perché permette di sviluppare competenze che sono fondamentali nello studio, ma anche nel lavoro e nella vita.

Nel suo discorso Anna Danesi ha poi ricordato “i numeri che raccontano la nostra storia, con 36 vittorie consecutive. Ma i numeri – ha sottolineato la capitana azzurra – non dicono tutto. Non raccontano gli infortuni, le rinunce, gli addii, le attese: è lì che si costruiscono le vittorie”. “Grazie per aver voluto celebrare le nostre vittorie – ha dichiarato Simone Anzani rivolgendosi al Capo dello Stato – Ripetersi non è mai facile ma noi ci siamo riusciti: questa vittoria è la testimonianza di ciò che si può raggiungere con l’unità e lo spirito di sacrificio”.

Le due squadre hanno scritto una pagina indelebile della storia dello sport italiano. La pallavolo è lo sport delle famiglie, un movimento sano che cresce nelle palestre scolastiche e nelle realtà di provincia. Come dichiarato da Manfredi: “Abbiamo il dovere di farla crescere ancora: il successo non si misura solo con le medaglie, ma con ciò che lasciamo alle future generazioni. I bambini devono avere la possibilità di scoprire la bellezza della pallavolo e dello sport in generale”.

Il movimento pallavolistico italiano vive un momento di grazia senza precedenti: vincere l’oro mondiale femminile e maschile è un’impresa rarissima. Solo l’Unione Sovietica, nel 1952 e nel 1960, riuscì a fare meglio. I trionfi delle nazionali, però, non restano confinati ai palazzetti o agli albi d’oro: hanno un impatto diretto sul movimento giovanile. Negli ultimi anni sono aumentate le iscrizioni alle società sportive, segno di un entusiasmo crescente tra ragazze e ragazzi che vedono nei successi delle azzurre e degli azzurri un modello da seguire. Lo sport, infine, si configura come un modello in cui ogni ragazzo e ragazza trova il proprio spazio, la propria motivazione e, spesso, il proprio futuro.