Di Mattia Zucchiatti
Napoli è femmina. Una sirena come Partenope, citata da Omero ne L’Odissea. Non c’è quindi cornice migliore per la prima America’s Cup con la partecipazione di almeno una donna negli equipaggi degli AC75, le imbarcazioni usate per la competizione principale, la più antica nella storia dello sport. La novità emerge dal protocollo siglato dal Defender dell’America’s Cup, il Royal New Zealand Yacht Squadron, rappresentato da Team New Zealand, e il Challenger of Record, il Royal Yacht Squadron Ltd, rappresentato da Athena Racing. L’equipaggio degli AC75 sarà composto da cinque marinai e vedrà l’addio dei cyclors, i ‘ciclisti’ che pedalando alimentavano i sistemi idraulici che permettono ai trimmer di regolare vele e albero.
“La 38a America’s Cup sarà un’evoluzione della 37a America’s Cup, con la priorità di continuare a creare percorsi per donne e giovani, mantenendo gli eventi dell’America’s Cup dedicati a donne e giovani, ma includendo anche almeno un membro dell’equipaggio femminile a bordo dell’AC75”, scrive l’organizzazione in una nota. Prevista inoltre una clausola sulla nazionalità: due marinai più la velista donna dovranno essere cittadini del paese del concorrente, ma è permesso a un massimo di due stranieri di imbarcarsi. Tradotto: Luna Rossa potrà schierare al timone il grande colpo del ‘mercato’ velistico, cioè Peter Burling, campione olimpico a Rio 2016 e vincitore di tre America’s Cup (2017, 2021 e 2024) con New Zealand.
A sorridere, dopo la firma sul protocollo, è proprio il team italiano con sede a Cagliari. Nell’edizione di Barcellona infatti Luna Rossa si aggiudicò sia la Youth America’s Cup, la competizione dedicata all’equipaggio giovanile con il talentissimo Marco Gradoni leader, sia la Women’s America’s Cup, la gara femminile con Maria Giubilei, già due volte vicecampionessa del mondo (2021 e 2022) in coppia con Gianluigi Ugolini. Insomma, Luna Rossa può guardare con ottimismo al futuro. Un ottimismo che traspare anche dalle parole dell’amministratore delegato Max Sirena: “Siamo contenti che siano state confermate le regate giovanili e femminili. Luna Rossa è da anni impegnata nella formazione e nello sviluppo dei giovani talenti della vela italiana – uomini e donne – e siamo quindi entusiasti di poter portare avanti un progetto a cui teniamo particolarmente”, le parole dello skipper che si è poi soffermato anche sulle modifiche legate alla governance: “Questo ci permetterà di fare un programma sul Documento che governerà la prossima Coppa America. Questo Protocollo rappresenta una svolta significativa per l’America’s Cup sotto diversi punti di vista. In particolare, la nascita di una partnership tra i challenger renderà la Coppa America più sostenibile e attrattiva per nuovi sfidanti e sponsor”.
Nasce così una governance paritaria per tutti i team partecipanti attraverso l’America’s Cup Partnership (ACP). L’ACP sarà responsabile dell’organizzazione e della gestione dell’evento, sia in acqua che a terra, e supervisionerà lo sviluppo, la protezione e la commercializzazione dei diritti media e commerciali. “Si tratta del cambiamento più audace nei 174 anni di Coppa”, ha detto Grant Dalton.
Foto Yasuhiro Chatani/Flickr CC BY 2.0



