Accessibilità alla pratica sportiva: il Cnel approva il ddl delega

Di Elisa Pugliese

Lo scorso 25 marzo l’Assemblea del Cnel ha approvato all’unanimità un disegno di legge delega al Governo per istituire un sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva. Questa proposta mira a rendere lo sport accessibile a tutti, con particolare attenzione ai giovani e a chi vive in condizioni di svantaggio, come disabili e residenti in aree periferiche.

L’iniziativa nasce dalla necessità di superare la frammentazione delle attuali misure vigenti a livello statale, regionale e locale, valorizzando il ruolo delle comunità territoriali e del Terzo settore. La delega prevede la creazione di un Comitato tecnico interistituzionale che avrà il compito di programmare, coordinare e monitorare le politiche nazionali e territoriali relative allo sport.

Il presidente del Cnel Renato Brunetta ha sottolineato l’importanza di garantire che “nessuno venga lasciato indietro, specialmente in quel momento cruciale in cui un giovane con disabilità deve poter transitare dalla protezione del mondo scolastico a quello produttivo”. Questo disegno di legge si allinea anche alle normative europee, che considerano lo sport uno strumento fondamentale per la coesione sociale e la promozione della salute pubblica.

Il consigliere Emilio Minunzio, relatore del ddl, ha affermato che “la creazione di un sistema unico nazionale di sostegno all’accesso alla pratica sportiva può rendere più semplice, equo e coordinato l’insieme delle misure oggi esistenti, al fine di garantire uno sport più fruibile, evitando dunque cattive pratiche di gestione”. Il ddl prevede l’instaurazione di accordi territoriali che coinvolgeranno diversi attori chiavi quali: amministrazioni pubbliche, uffici per il collocamento mirato, scuole, università, organizzazioni sindacali, cooperative sociali e associazioni di disabili.

L’obiettivo è costruire percorsi di accompagnamento efficaci per sostenere i giovani, anche con disabilità, nel passaggio dalla formazione al lavoro, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, sistema educativo e mondo produttivo.

La proposta legislativa si inserisce in una visione più ampia di promozione di stili di vita sani e attivi. Essa prevede campagne informative e il coinvolgimento delle parti sociali, con l’istituzione della “Giornata nazionale per gli stili di vita sani, attivi e responsabili” il 28 novembre, in memoria di Umberto Veronesi.

L’Italia vanta un sistema di inclusione scolastica riconosciuto internazionalmente, ma il passaggio dalla scuola al lavoro rimane una fase critica per molti giovani con disabilità. La proposta di legge mira a colmare questo “baratro inclusivo”, offrendo strumenti concreti per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

In conclusione, il Cnel riafferma il proprio impegno per politiche pubbliche orientate all’inclusione, alla partecipazione e alla valorizzazione delle competenze delle persone con disabilità nel mercato del lavoro, cercando di abbattere le barriere culturali e burocratiche che ostacolano il diritto di ciascuno a costruire il proprio progetto di vita.