Di Gianluca Pace
Taranto si prepara ad accendere i riflettori sul Mediterraneo. Dal 21 agosto al 3 settembre 2026 la città pugliese ospiterà la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, una manifestazione che punta a essere la più grande di sempre per numero di partecipanti dall’introduzione della separazione tra discipline sulla spiaggia e sport indoor e outdoor. Saranno 26 i Paesi coinvolti e circa 4mila gli atleti attesi nelle 33 discipline previste dal programma.
A certificare i numeri da record è stato Carlo Molfetta, direttore generale del Comitato organizzatore ed ex campione olimpico di taekwondo a Londra 2012. “Con la chiusura delle iscrizioni abbiamo già 3.300 atleti confermati. Mancano ancora nuoto e atletica, che chiuderanno il 31 luglio, e porteranno altri 700 partecipanti. Arriveremo così a circa 4mila atleti: sarà l’edizione più numerosa di sempre”. Un risultato che rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi mesi.
Grande anche la partecipazione italiana. La delegazione azzurra, al momento, conta 416 atleti, ma il numero è destinato a crescere. Con l’ingresso dell’atletica arriveremo probabilmente a quota 500, la delegazione più numerosa. Tra gli atleti più attesi c’è la nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, chiamata a gareggiare davanti al pubblico della sua città.
Le competizioni spazieranno dal calcio, all’atletica, dal nuoto aalla scherma, dal judo al ciclismo e alla vela, fino a discipline più giovani come padel, skateboard e basket 3×3. I Giochi del Mediterraneo non saranno soltanto una lunga sequenza di gare. L’organizzazione ha immaginato un evento capace di coinvolgere l’intero territorio, con circa 3mila volontari, impegnati nelle 40 sedi gara. Il volto della manifestazione sarà Ionios, il delfino scelto come mascotte ufficiale. Ce ne saranno quattro che gireranno nelle venue. Saranno il volto dei Giochi e contribuiranno a far vivere la manifestazione a tutti, soprattutto ai più giovani.
Il programma prevede 286 eventi di gara, 282 cerimonie di premiazione e circa 2.500 medaglie assegnate. Accanto alle competizioni, dal 15 agosto al 3 settembre Taranto ospiterà circa 60 appuntamenti tra concerti, mostre, spettacoli, moda e cultura. “Partendo dallo sport e lavorando insieme all’arte e alla musica vogliamo offrire finalmente una narrazione diversa di Taranto e far conoscere a tutti la bellezza della città”, spiega il direttore generale.
Il filo conduttore sarà l’identità di Taranto, antica colonia della Magna Grecia e crocevia del Mediterraneo. Racconta Bonello: “Siamo partiti dalla storia millenaria di Taranto. Abbiamo ripreso i valori e gli archetipi di questo luogo, dal ritrovamento dell’anfora all’Atleta di Taranto, figura simbolica della Magna Grecia che racchiude i valori più autentici dello sport, oggi una bussola importante per le nuove generazioni e per costruire un equilibrio fondato sulla pace”.
Il calendario coinvolgerà oltre 30 impianti sportivi, tra strutture riqualificate e nuove realizzazioni. La cerimonia inaugurale si terrà il 21 agosto allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto, che ospiterà anche la chiusura.
Il motto scelto per questa ventesima edizione è “Embrace the Future”. Abbraccia il futuro è un messaggio che punta a unire popoli e culture attraverso lo sport, con attenzione a sostenibilità e innovazione. Taranto 2026 sarà dunque una sfida sportiva, ma anche un’occasione per una città che vuole cambiare racconto. Dopo anni trascorsi spesso al centro delle cronache per le difficoltà ambientali e industriali, il capoluogo ionico proverà a mostrarsi attraverso il linguaggio dello sport, della cultura e del Mediterraneo.



