Calcio femminile realtà sempre più importante. La Nazionale da Mattarella dopo gli Europei

Di Elisa Pugliese

Il calcio femminile in Italia ha visto una crescita significativa negli ultimi anni, con la Serie A che è diventata professionistica nel 2022 acquisendo una crescita significativa negli ultimi anni, sia in termini di partecipazione che di valore economico. Sempre fortemente indebitato, ma con buoni segnali di ripresa in altri campi, difatti il movimento calcistico in Italia mostra nell’ultima stagione un miglioramento con un boom sul fronte femminile. Il settore nel complesso ha un impatto sul Pil stimabile in 12,4 miliardi, impiega oltre 140mila unità lavorative e genera ricavi, in crescita, per oltre sette miliardi l’anno. Allo stesso tempo però, le società professioniste nel 2023/24 hanno registrato debiti per oltre 5,45 miliardi, in calo comunque rispetto agli oltre 5.66 della stagione precedente.
In tale contesto, si mostrano in netta crescita i dati relativi alle tesserate nel calcio femminile, difatti le tesserate sono più che raddoppiate tra il 2008 e il 2024, arrivando a sfiorare le 50.000 giocatrici, mentre le sole tesserate tra i 10 e i 15 anni sono più che triplicate (da 6.628 a 19.958). La crescita del calcio femminile si riflette anche sul seguito generale, sia per presenze negli stadi (l’affluenza nel 2023-2024 ha toccato i 21 milioni di spettatori), sia per audience Tv, che ha superato i 470 milioni di in Italia.

La Nazionale femminile di calcio è stata ricevuta al Quirinale al rientro dalla partecipazione a Euro Woman 2025, conclusa con la semifinale contro l’Inghilterra. Come dichiarato dal capocannoniere dell’Italia donne, Cristiana Girelli, “Meritiamo rispetto e visibilità: il calcio femminile, in Italia, ha fatto tanta strada ma ha ancora fame”, nel suo intervento al Quirinale dove le azzurre di ritorno dall’Europeo hanno avuto l’onore di essere ricevute dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Girelli, rievocando la semifinale persa con l’Inghilterra, ha ricordato: “Siamo arrivate a 1′ dalla finale, ma non è quel minuto che ci qualifica: è il cammino. Questa non è una squadra, ma un collettivo che sa cadere senza spezzarsi, che ha sempre lottato e che si è sempre rialzato lottando con orgoglio. Lo sport non è solo un gioco, ma cultura, educazione e futuro”.

Nella Sala degli Specchi del Quirinale il Presidente Sergio Mattarella ha fatto loro i complimenti e ha dichiarato che “la mancata finale non deve farci catturare dalla successione di numerosi episodi sfortunati: voi il vostro trofeo lo avete conquistato, le vostre medaglie avute. Avete scritto una bellissima pagina dello sport con prestazioni di alto livello”. L’incontro si è concluso con un dono al presidente Mattarella, ovvero una maglia con il numero 10 con le firme di tutta la squadra e la scritta “al nostro Presidente”, infine al Capo dello Stato anche un’opera di un artista orafo abruzzese con la dedica: “Il calcio è valori e passione, rafforza l’essenza stessa del nostro essere Comunità”.

Foto LHC88 CC BY 4.0