Mauro Caliste (Presidente V Municipio Roma): “Il nuovo parco di Centocelle, il Playground più grande d’Europa”

Di Gabriele Mezzacapo

Nel cuore del V Municipio di Roma, lo scorso 22 settembre è stato inaugurato il riqualificato Parco di Centocelle, il “Playground più grande d’Europa” come presentato dal Sindaco Gualtieri durante l’inaugurazione, ma soprattutto il fulcro di una rinnovata strategia messa in atto dal Municipio V e dal Comune volta alla riqualificazione di aree in degrado da restituire ai cittadini, e in particolar modo, ai giovani dove poter fare sport, iniziative scolastiche ed sociali con il fine ultimo di creare aree di socialità e di sport per i giovani.

All’inaugurazione, oltre al Sindaco, era presente anche il minisindaco del V Municipio Mauro Caliste che ha parlato di “giornata storica per la città, un sogno che diventa realtà dopo un’attesa di 40 anni, un polmone verde che va preservato per le future generazioni”. Lo abbiamo intervistato.

Presidente Caliste, dopo il Parco di Centocelle, quali altri interventi di riqualificazione urbana sono in fase di completamento e potranno essere restituiti ai cittadini e ai giovani del V Municipio?

Nel V Municipio, ad oggi, abbiamo riqualificato 34 spazi verdi, raggiungendo tutti i quartieri del nostro territorio. Ovviamente non tutti hanno la stessa rilevanza, ma dopo anni di mancati interventi e programmazioni, grazie all’impegno dell’assessore all’ambiente Edoardo Annucci, abbiamo rimesso il verde pubblico al centro dell’azione amministrativa investendo ogni anno sempre più risorse. A questi interventi già conclusi si aggiungono altri 6 progetti in fase di definizione, incluso un nuovo parco urbano al Prenestino Labicano e due nuove piazze verdi a via Olcese, Tor Tre Teste, e a largo Perestrello.

Il Parco di Centocelle oltre ad essere il risultato ultimo di una lungimirante politica di riqualificazione di aree degradate può essere considerato anche il fulcro di una strategia politica sociale in cui lo sport e la scuola, grazie ad aree riqualificate dove poter far esprimere i giovani, diventano strumenti di prevenzione dei fenomeni di degrado sociale?

Assolutamente sì, i parchi e le aree verdi possono avere molteplici funzioni. La funzione ecologica è la principale, ma attraverso interventi mirati, è possibile aggiungere altre funzioni come quella ricreativa, mediante aree ludiche, sociale, attraverso la definizione di spazi per la socialità, sportiva o culturale. Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso, fare in modo che quante più persone possibili tornino a vivere quotidianamente i nostri spazi urbani e verdi. Affinché ciò possa diventare realtà è necessario, appunto, attribuire a questi spazi delle funzioni.

Un utilizzo consapevole, responsabile e costante di uno spazio allontana il degrado e attività illecite, come accaduto, ad esempio, con il parco del Torrione Prenestino, dove la riappropriazione dell’area da parte della cittadinanza, a seguito di molteplici nostri interventi, ha allontanato tutto il resto.

Abbiamo visto con il Parco di Centocelle una sinergia tra il Comune, il Municipio V e il Municipio VII, può dirci se questa sinergia riguarderà in futuro altri progetti di riqualificazione urbana e sociale ?

La sinergia è fondamentale per raggiungere risultati positivi, soprattutto quando parliamo di grandi progetti. Insieme al IV Municipio stiamo lavorando al progetto del parco Serenissima, altro parco atteso da decenni e che riguarda, per l’appunto, i due Municipi. Altresì con il VII municipio, dopo il parco di Centocelle, stiamo ragionando a un percorso di trekking urbano che possa collegare le aree verdi e archeologiche da Villa Gordiani a Villa De Santis, da Villa De Sanctis al parco archeologico di Centocelle, dal Parco archeologico di Centocelle al parco degli Acquedotti ed, infine, dal parco degli Acquedotti al parco dell’Appia Antica. Non possiamo permetterci di ragionare separatamente, dobbiamo avere una visione d’insieme per il bene della città.

Infine, pensando alla ormai quasi conclusione dei lavori di copertura del Vallo ferroviario del Pigneto, è possibile immaginare, anche per la nuova area che nascerà, la realizzazione di un grande Playground dove poter permettere anche ai giovani del Pigneto di potersi allenare all’aria aperta ?

La valorizzazione della futura area soprastante è stata già oggetto di molteplici confronti della cittadinanza e molti altri ce ne saranno da qui alla conclusione dei lavori. Sicuramente il Vallone dovrà avere una prevalenza verde, per quanto tecnicamente possibile, e degli spazi a disposizione del quartiere, tra i più attivi della città. Immaginiamo luoghi per la cultura ed eventi, ma anche per attività sportive e ludiche. Questa infrastruttura cambierà il quartiere e la città, ed è bene che ogni spazio sia a disposizione del territorio affinché possa esserne parte integrante.

Foto Comune di Roma

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