Le Conseguenze Dello Stop Sportivo Negli Adolescenti E Le Prospettive Future

Partendo dall’assunto di base che lo sport svolge un ruolo fondamentale nelle vite degli adolescenti è bene considerare come, nell’ambito dell’età evolutiva, esso sia indispensabile per:

  • – Favorire l’affrancamento delle figure genitoriali;
  • – Rinforzare la rappresentazione del sé;
  • – Favorire lo sviluppo di autostima e fiducia;
  • – Favorire un buon rapporto con il mondo esterno.

Viste le considerazioni sopra dette, le conseguenze della diffusione di COVID-19 hanno avuto riverbero non solo nelle dimensioni sociali e relazionali, ma anche inevitabilmente sul piano psico-fisico delle persone, in particolare modo degli atleti. Essi si sono quindi ritrovati nell’impossibilità di partecipare a gare e competizioni e, in alcuni casi, nel dover interrompere i propri allenamenti.

Quando si interrompe un’attività fisica il nostro corpo comincia a risentire degli effetti negativi dell’assenza di adeguato movimento. Gradualmente si assiste ad una riduzione progressiva di massa muscolare, accompagnata da una diminuzione di forza e resistenza fisica. Questo processo ha una velocità che varia in base al soggetto preso in considerazione e, il modo e la velocità in cui tali effetti si manifestano dipende anche dal livello di allenamento dell’atleta.

Più precisamente possiamo osservare effetti sul metabolismo, il quale subisce una battuta d’arresto; il sistema immunitario non funziona come dovrebbe; si ha una considerevole riduzione del volume muscolare ed un peggioramento delle prestazioni fisiche. Inoltre, quando non ci si allena la motivazione viene meno favorendo un aumento dello stress.

A tal proposito la ripresa degli allenamenti dovrebbe essere molto graduale per dare ai muscoli la possibilità di rispondere in maniera positiva agli stimoli senza incorrere in infortuni e accompagnare la ripresa dell’attività fisica con la strutturazione di obiettivi che si basino sul modello +1, ovvero aggiungere giornalmente una nuova attività di intensità ed impegno maggiore per favorire un ritorno alla migliore condizione psico-fisica dei giovani atleti.

Essendo lo sport una dimensione fondamentale per il benessere della persona è facile prevedere delle conseguenze psicologiche causate anche dall’enorme cambiamento nello svolgimento delle normali attività di allenamento che, con le nuove norme di distanziamento sociale, risulta essere per i giovani atleti meno stimolante e competitivo con un conseguente disimpegno nel suo svolgimento anche a causa della difficoltà di strutturare nuovi obiettivi che siano in grado di fornire stimoli gratificanti e motivazioni in termini di competitività e ambizione.

 

Professore Marco Pacifico
Psicologo e psicoterapeuta