Bisognerà attendere martedì 3 novembre per conoscere il percorso del Giro d’Italia 2027. Nel frattempo, però, un altro “Giro” sta attraversando lo Stivale. Un tour fatto di approfondimenti, informazione, confronto e conoscenza, con l’obiettivo di accompagnare il mondo associativo verso le novità introdotte dalla riforma del Terzo settore.
A Roma si è svolta una nuova tappa del roadshow promosso dall’Agenzia delle Entrate e dall’Università Pontificia Salesiana, dedicato al nuovo assetto fiscale delineato dalla riforma. Nella suggestiva cornice del Salone d’Onore del CONI, al Foro Italico, il direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone, ha illustrato i principali contenuti della circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026, che offre una lettura organica degli articoli 79 e seguenti del Codice del Terzo settore.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marcello Campani, responsabile del Settore Sport di Confcooperative Cultura Turismo Sport, e Cristina De Luca, componente dell’esecutivo di CSVnet. Tra gli interventi di approfondimento, quello di Gabriele Sepio, docente di Diritto tributario all’Università Pontificia Salesiana, dedicato al tema “Il nuovo fisco per crescere”. Tanto spazio anche allo sport con gli interventi di due presidenti di Enti di Promozione Sportiva: Ciro Bisogno, delle Polisportive Giovanili Salesiane, e Tiziano Pesce, dell’Uisp.
“Gli Enti di Promozione Sportiva si fanno parte diligente per trovare soluzioni sostenibili che possano favorire l’introduzione di un quadro normativo di raccordo tra Sport e Terzo Settore – ha dichiarato Ciro Bisogno, intervenuto in qualità di Coordinatore Nazionale degli Enti di Promozione Sportiva -. L’origine della vocazione sociale degli EPS è lo Statuto del CONI che attribuisce agli stessi la salvaguardia di quella funzione popolare, inclusiva, educativa e ricreativa dello sport. Gli EPS sono organismi di prossimità territoriali in grado di intercettare i bisogni di un territorio, di garantire inclusione e coesione sociale nonché porsi come argine alle disuguaglianze ed alle povertà educative”.
Il viaggio, intanto, prosegue. Il roadshow punta a favorire una lettura condivisa del nuovo quadro fiscale, ridurre le incertezze applicative e verificare l’impatto concreto delle nuove disposizioni sull’attività quotidiana. Un percorso di confronto con gli operatori del settore per costruire un “linguaggio comune della riforma” e trasformare le novità normative in strumenti di crescita e sviluppo per il mondo associativo. Il ‘Tour’ prosegue.
