Luca E Quelle Idee Che Ci Fanno “Accendere”

L’incontro con il presidente Luca Pancalli è stato illuminante. Siamo andati nella sala giunta del Coni, con il gruppo Pgs Lab, a conoscere il Cip (Comitato Italiano Paralimpico) e avevamo preparato diverse domande.  Lui invece ci ha chiesto di cominciare l’incontro con un filmato, nel quale siamo rimasti conquistati dalle parole dei diversi atleti paralimpici: “L’unico modo per superare il limite è trovare una soluzione!”; “La nostra diversità è il nostro punto di forza!”; “Sei accecato dalle cose positive e dimentichi quelle negative!”. Sono solo alcune delle frasi che ci hanno colpito e aiutato a comprendere quanto lo sport sia fondamentale per la vita di ciascuno, e quanto lo sia ancora di più per coloro che vivono momenti di difficoltà.
MODO DI PENSARE

Luca ci ha poi folgorato con il suo entusiasmo, la sua tenacia e la sua limpida e forte idea sullo sport: “Lo sport è cultura!. Lo sport è la terza agenzia educativa dopo la famiglia e la scuola”. Lui crede fortemente che il problema della nostra attuale società, non sia la mancanza di risorse, ma di idee e soprattutto il coraggio di proporle ed attuarle: “Il Cip per me non è un ente ma un modo di pensare” ha testimoniato Luca, e dopo circa 20 anni da federazione del Coni, è riuscito a far acquisire la qualifica di ente pubblico al suo Comitato Italiano Paralimpico per uscire dall’anonimato e “contaminare positività”. Il presidente della Repubblica, Mattarella, recentemente ha parlato del Cip come una “Avanguardia sociale”.
Continuando il suo discorso, Pancalli ha definito la Paralimpiade: “festa di popolo”. Nell’edizione di Rio de Janeiro hanno scelto di collocare la “Casa Italia Paralimpica” nelle favelas, presso una parrocchia. Ogni giorno andavano a trovarli e mangiare con loro famiglie e bambini: “E’ stata contaminazione di vita vera”.
IL Cip con saggia pazienza sta cercando, quindi, di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dello sport come potente strumento di politica e welfare-attivo nella scuola, nella sanità e in tutti gli ambiti sociali. Ci ha aiutato anche a comprendere quanto sia importante e necessario curare e programmare valide campagne di comunicazione sui media: per il Cip le vittorie e gli atleti paralimpici sono diventati uno strumento per cambiare una cultura sociale. Perché come dice lui “al centro dello sport c’è la persona” con le sue diversità e le sue risorse, non è solo vittoria o sconfitta.
INSIEME CHE FORZA

L’incontro è poi continuato con alcune nostre domande per capire come le Pgs, che attraverso il loro carisma abbracciano pienamente questi ideali, possono affiancare il Cip e  collaborare al suo fianco in questo entusiasmante cammino. La risposta di Luca è semplice ed immediata: insieme, possiamo e dobbiamo fare squadra, imparando a condividere le nostre “ricchezze”, cominciando dai territori. Bisogna incoraggiare il mondo della promozione sportiva ad essere animatore e produttore di virtuosità, creando più alleanze e meno concorrenze, avviando realmente una nuova stagione politica che abbia il coraggio di cambiare per il bene comune, insieme. Tutto ciò sarà possibile solo attraverso una valida formazione dei nostri dirigenti, che preveda un percorso costruito da esperienze e competenze; perché come diceva suo papà :“Non potrai mai essere un buon ingegnere se non hai mai fatto l’operario”.
Abbiamo compreso quanto ciascuno, nel suo piccolo, con le sue debolezze e risorse, può essere importante: nel territorio, nelle associazioni sportive e nel comitato territoriale. Siamo sempre più consci della validità dello sport come strumento educativo, per cambiare positivamente la cultura e il modo di pensare del nostro Paese.

Con le Pgs possiamo creare una squadra che, con coraggio e tenacia può camminare al fianco di Luca Pancalli, e con la forza del nostro carisma salesiano possa ricondurre lo sport ai valori più profondi.


Ruggiero Russo