La pallacanestro fa squadra contro la violenza, Faraoni (segretario LNP): “Crisi valori alimenta estremismi”

Di Gabriele Mezzacapo

L’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia, da parte degli ultras Sebastiani basket Rieti, oltre a costare la vita a un innocente autista in servizio, ha acceso i fari su un fatto un tempo incredibile: il tifo violento ha cambiato campo. Dal calcio si sta progressivamente spostando al basket, fino a qualche tempo fa considerato ’immune’ agli scontri. Il focus del Viminale su uno e sull’altro sport lo raccontano con i numeri spalmati negli anni 2023, 2024 e 2025, che hanno continuato nel silenzio a crescere, costanti e consistenti. Se gli incontri ’monitorati’ nel calcio sono scesi del -4,6%, nel basket sono aumentati del +72,5%. E ancora, lo stesso trend si registra per il numero degli incontri con incidenti, aumentati nell’ultimo anno del 30%. Il risultato è che i provvedimenti adottati dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive sono cresciuti del +450%, tra divieti di trasferta, porte chiuse per gli incontri e divieti.

In questo scenario di mutamento, dove dai campi di calcio i violenti stanno passando ai campi di basket, il Segretario della Lega nazionale pallacanestro, Massimo Faraoni, ha voluto riaffermare la ferma condanna a tutte le forme di violenza all’interno del mondo della pallacanestro e il costante impegno della lega nazionale pallacanestro nel contrastare ogni forma di violenza e estremizzazione di eventi che non possono e non devono contaminare una disciplina che da sempre rappresenta i valori più nobili dello sport.

Segretario, alla luce del recente, drammatico episodio di violenza tra le tifoserie del Pistoia e del Rieti basket, costato la vita a Raffaele Marianella, quali sono le iniziative che le squadre e la lega nazionale pallacanestro hanno preso o intenderanno prendere per salvaguardare la disciplina dal clima di violenza che aleggia sulla stessa?

Le società di pallacanestro e la Lega nazionale pallacanestro da sempre fanno squadra contro gli episodi di “tifo violento” stigmatizzando in primis gli episodi di violenza e sensibilizzando, soprattutto i ragazzi più giovani, attraverso la realizzazione di iniziative sociali, come tornei, eventi e incontri formativi nelle scuole che hanno l’obiettivo ultimo di trasmettere loro i sani valori dello sport che poi ritroveranno nel corso della loro vita. Riguardo il fatto criminale che ha coinvolto il nostro mondo le posso dire che su tutti i campi del circuito nazionale, Seria A, Serie A/2 e Serie B sono stati apposti striscioni che condannano ogni forma di violenza. La Lega nazionale Pallacanestro, inoltre, sarà in prima linea nel sostenere la famiglia dell’autista, Raffaele Marianella, rimasto vittima di questo ingiustificato atto criminale.

Come si può interpretare, secondo lei, lo svilupparsi del fenomeno “del tifo violento” nel mondo della pallacanestro che è stata da sempre considerata una disciplina rappresentante i valori dello sport e le sue virtù?

Il mondo della pallacanestro è un mondo sano dove tutt’oggi il fenomeno del tifo violento e delle frange estremiste è marginale rispetto alla realtà della disciplina. Semmai il proliferare di episodi violenti deriva piuttosto dall’impossibilità di questi violenti di trovare uno sfogo e una ribalta in altri sport, finendo così per cercare un diverso “palcoscenico” dove poter far parlare di sé. La crisi di valori nel società attuale a cui stiamo assistendo in questo periodo storico certamente alimenta intolleranza e questi estremismi che sono sempre alla ricerca di nuovi scenari dove potersi manifestare.

Come reputa le iniziative che vi hanno visto coinvolti insieme al Viminale, attraverso l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive, di imporre l’obbligo del biglietto nominale per il basket dalla stagione 2025/26 e la banca dati integrati per i Daspo possano risolvere il problema del tifo violento?

È un ottimo passo avanti volto sia al rafforzamento delle misure di prevenzione contro i violenti che un chiaro messaggio di voler mantenere il mondo della pallacanestro un mondo sano e privo di questi elementi destabilizzanti. A inizio stagione abbiamo, insieme alla federazione italiana pallacanestro, alla lega basket di serie A e all’Osservatorio per le manifestazioni sportive, siglato il protocollo d’intesa che introdurrà l’obbligo di vendita del biglietto nominale che permetterà così di individuare, attraverso l’integrazione con la banca dati dei Daspo, e allontanare dagli eventi sportivi i facinorosi e violenti.